Olimpiadi Milano-Cortina 2026: chi ha inventato la medaglia d’argento?
-

Anche voi state aspettando le XXV Olimpiadi Milano-Cortina 2026? Io che amo lo sport non vedo l’ora che arrivino, con la loro cerimonia di apertura (che non mi perderò) e con i tanti eventi, sportivi e no, che seguiranno, tra le incantevoli Dolomiti e la nostra amata Milano. Nell’attesa, sto cercando di soddisfare una curiosità in sintonia con il mio lavoro: chi ha introdotto la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici?
Il “chi” non l’ho ancora scoperto, ma ho scovato una piccola chicca che voglio condividere con voi: in un primo tempo, la medaglia d’argento – che premia il secondo posto nelle competizioni sportive, dalle Olimpiadi alle piccole gare e tornei locali – valeva quanto oggi l’oro.
Mi spiego: la medaglia d'argento fu introdotta in occasione delle prime Olimpiadi moderne, che si tennero ad Atene nel 1896, e in quella edizione era in realtà il premio più alto: i vincitori del primo posto nelle diverse discipline ricevevano una medaglia d'argento e un ramo d'ulivo, i secondi classificati ricevevano una medaglia di bronzo (o rame) e un ramo d'alloro, mentre i terzi classificati non ricevevano alcuna medaglia.
La consuetudine di assegnare le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo rispettivamente per il primo, secondo e terzo posto, come avviene oggi, è iniziata ufficialmente ai Giochi Olimpici di St. Louis del 1904. Interessante, non vi pare?
Prima di salutarvi – e di darvi un altro appuntamento per tornare a parlare di Olimpiadi e di Milano –voglio condividere con voi anche una riflessione, sempre a proposito di giochi olimpici e medaglie d’argento: secondo me, la medaglia d'argento che oggi simboleggia il secondo posto nello sport non rappresenta una “quasi-vittoria” o una vittoria mancata, ma un risultato straordinario di anni di impegno. Lo ha detto, molto meglio di come sappia fare io, una vera campionessa che anche alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina 2026 farà sicuramente parlare di sé: Sofia Goggia, che vedremo impegnata nelle gare di sci alpino. In occasione di un secondo posto, disse di sé: “Ho vinto l'argento, non ho perso l'oro”.
A lei e a tutto il team azzurro, il nostro in bocca al lupo: forza ragazzi!


























